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Categoria: Vitigni Autoctoni

Vitigno Assyrtiko

L’Assyrtiko o Asyrtiko è un vitigno autoctono del’isola di Santorini, da dove poi è stato impiantato nella Grecia continentale, soprattutto in Macedonia e nel Peloponneso, ed è fra i vitigni più vitali dell’area mediterranea.
Il vitigno Assyrtiko ha una forte resistenza all’aridità, alla peronospera, alle muffe ed al botrytis; nei vigneti di Santorini permane nella forma originaria con radici proprie, cioè senza portainnesti, in quanto non è stato mai attaccato dalla filossera.

Assyrtiko 300x200 - Vitigno Assyrtiko

La bacca è bianca e conserva una forte acidità anche quando viene raccolta nella piena maturazione.

La vendemmia avviene solitamente in agosto.

In bocca è corposo e fresco, per via dell’acidità, con aromi leggeri di agrumi (limone) e frutta (mela verde, ananas), Lunga la persistenza.
Trattandosi di una varietà che si ossida facilmente necessita di una vinificazione attenta; sotto certe condizioni sopporta invecchiamenti anche lunghi.

A Santorini i vini ottenuti dall’Assyrtiko presentano un terroir molto caratteristco, mentre nel resto della Grecia la varietà mantiene la parte aromatica ma dà vini meno corposi.

Dall’appassimento delle uve, e con una percentuale anche di uve Aidani o Athiri (si tratta di altri vitigni autoctoni dell’isola di Santorini),  si ottiene il rinomato Vinsanto: semidolce, grasso, ricco in bocca con aromi che ricordano la cioccolata, i fichi secchi e le amarene.

Assyrtiko

 

Moschofilero

Il Moschofilero è un vitigno autoctono dell’altopiano di Mantinea nel Peloponneso centrale.

Appartiene alla grande famiglia della varietà Fileri di cui è il rappresentante più nobile.vino greco - Moschofilero

A causa della sua scarsa adattabilità il Moschofilero non viene, praticamente, coltivato altrove.

Tarda a maturare per via dell’altitudine e del clima dell’altopiano e si vendemmia all’inizio di ottobre.

Sebbene la sua bacca sia rossa, dà vini bianchi; il Moschofilero se vinificato insieme alle bucce non dà vini rosati ma dei vini aromatici di colore grigio

(vin gris come il Blanc de gris della tenuta Tselepos).

I vini bianchi sono secchi, molto fruttati, con una predominanza della rosa (specie nelle zone più basse), del limone, della mela verde e di frutti esotici (lichee).

Il corpo è medio, l’acidità alta e molto gradevole, il contenuto alcolico medio, la persistenza non particolarmente lunga.

Si presta a formare vini frizzanti (Amalia brut della Tenuta Tselepos) e a brevi passaggi in barrique che, però, devono essere dosati con perizia a causa dei ricchi aromi primari presenti, caratteristici della varietà.

Moschofilero

 

Mavrodaphne

Il Mavrodaphne o Mavrodafni è un vitigno autoctono della Acaia (Patrasso/Peloponneso nord occidentale) e dell’isola di Cefalonia.

Il Mavrodaphne viene coltivato con successo anche nell’Elide (Peloponneso occidentale, Tenuta Merkouri).

E’ una varietà sensibile alla siccità e alla peronospera, mentre mostra una buona resistenza alle muffe.

La bacca è rossa. Il Mavrodaphne  si vendemmia nella seconda metà di settembre.

Tradizionalmente il Mavrodafni è utilizzato per la produzione di vini rossi dolci, con passaggi pluriennali in botte, dalla lunga e anche lunghissima evoluzione.

In bocca è complesso, di media acidità, lunga e piacevole la persistenza.

Molto interessanti, sebbene rari, risultano i vini secchi ottenuti dal Mavrodaphne (Daphne nera della Tenuta Merkouri – Mavrodafni in purezza).

Ugualmente interessanti i blend con uvaggi italiani quali il Refosco (Tenuta Merkouri della Tenuta Merkouri) e il Refosco dal peduncolo rosso (Cava Merkouri della Tenuta Merkouri).

mavrodaphne

 

Agiorgitiko

L’Agiorgitiko o Aghiorgitiko è un vitigno autoctono della zona di Nemea, nel Peloponneso nord-orientale.  E’ coltivato anche in altre zone della Grecia.

Presenta una grande sensibilità alle muffe.

La bacca dell’ agiorgitiko è rossa.

La vendemmia avviene dai primi di settembre fino alla metà di ottobre.

L’agiorgitiko è un vitigno molto versatile che dà vini rosati, vini rossi, sia freschi che invecchiati (fino a 10 anni), vini dolci, semidolci e vini novelli.

Nella zona di origine le uve prodotte vengono destinate alla produzione dei vari tipi di vino a seconda dell’altitudine.

Nella prima fascia (fino a 400m.) si ha la maturazione precoce delle uve e il conseguente alto tasso sia di zucchero che di alcol e bassa acidità: si ottengono da queste uve vini dolci e semidolci.

Dalle uve della fascia intermedia (450-650m.) si ottengono i migliori rossi.

Infine, nella fascia montuosa (fino a 800m e oltre) le uva presentano basso grado zuccherino e alta acidità e vengono utilizate principalmente per la produzione di vini rosati.

La produzione più importante è quella di vini rossi secchi.

Con macerazione brevi (fino a 6 giorni) si ottengono vini con profumi di frutta (ciliegia e prugna), mentre con macerazioni più prolungate (oltre i 6 giorni) e l’invecchiamento il bouquet si arricchisce di spezie quali cannella, vaniglia, chiodi di garofano e noce moscata e aromi balsamici quali il rosmarino.

Il colore è porpora intenso.

In bocca sono vellutati per via dei tannini morbidissimi.

AGIORGITIKO

 

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