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TENTURA (TENDURA) CASTRO

Liquore agli estratti di cannella, chiodi di garofano, noce moscata, cedro, mandarino e mastice di lentisco - alc. 25%. Disponibile in bottiglie da 500/200/40ml
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Prezzo:
Prezzo base: 15.00 €
Prezzo di vendita: 15,00 €
Produttore: Distilleria HAHALIS
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Descrizione

Il TENDURA o TENTOURA è il liquore tipico della città di  Patrasso.  Deve il suo sapore, il suo aroma e il suo colore agli estratti di spezie, di frutta e di altre sostanze vegetali utilizzati per la sua preparazione. Fra le spezie risultano predominanti, in ordine, la cannella, i chiodi di garofano e la noce moscata; fra la frutta il cedro e il mandarino. La resina (o mastice) di lentisco arrichisce ulteriormente il bouquet di aromi e sapori.

 

L'origine della bevanda si fa risalire al sec. XV, durante la dominazione veneziana, mentre l'origine del termine TENDURA si fa risalire al termine latino "TINCTURA" con evidente riferimento al colore rosso scuro-marrone del liquore.

Un'altra tradizione, non attestata, fa risalire l'origine del termine al secolo XIII: la bevanda veniva prodotta e consumata da tempo da alcuni monaci e dai signori del posto ma non aveva un proprio nome.

Conquistato il Peloponneso, i Franchi divisero il territorio in baronie e, come loro consuetudine, si diedero a organizzare tornei cavallereschi per loro svago.

In uno di questi, tenutosi nei pressi di Patrasso, risultò vincitore il Barone del posto, il quale, per festeggiare degnamente il successo, organizzò un sontuoso banchetto. Alla fine del banchetto venne servito il liquore. Uno degli ospiti, allora, si alzò e propose un brindisi in onore del vincitore al grido di "ten-hurrah" e gli altri ospiti, aderendo all'invito, si alzarono e urlarono come proposto. Ne uscì fuori un "tent-hurrah" da cui, per successive variazioni fonetiche, si giunse all'attuale Tentoura o Tendura.

tentura castro botte

Il Tendura si può consumare come digestivo, ma anche  al bar, preferibilmente freddo, in piccoli bicchieri, da solo, con della soda o con della crema di latte. Si abbina bene ai brandy e ai rhum per farne dei cocktail (vedi ricetta più sotto). E' ottimo con la frutta secca, in particolare noci, e con le frittelle al miele (loukoumades). Aggiunto al caffè o al tè dona alle bevande un sapore distinto e molto piacevole.

 

COCKTAIL "ILLUSION"

1cl di Tentoura

3cl di Brandy

1cl di Martini rosso

2cl di succo di pompelmo

 

Preparazione: shakerare il Brandy, il Martini ed il succo. Aggiungere il Tentoura. Servire in un bicchiere da Martini

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Il TENDURA o TENTOURA è il liquore tipico della città di  Patrasso.  Deve il suo sapore, il suo aroma e il suo colore agli estratti di spezie, di frutta e di altre sostanze vegetali utilizzati per la sua preparazione. Fra le spezie risultano predominanti, in ordine, la cannella, i chiodi di garofano e la noce moscata; fra la frutta il cedro e il mandarino. La resina (o mastice) di lentisco arrichisce ulteriormente il bouquet di aromi e sapori.

 

L'origine della bevanda si fa risalire al sec. XV, durante la dominazione veneziana, mentre l'origine del termine TENDURA si fa risalire al termine latino "TINCTURA" con evidente riferimento al colore rosso scuro-marrone del liquore.

Un'altra tradizione, non attestata, fa risalire l'origine del termine al secolo XIII: la bevanda veniva prodotta e consumata da tempo da alcuni monaci e dai signori del posto ma non aveva un proprio nome.

Conquistato il Peloponneso, i Franchi divisero il territorio in baronie e, come loro consuetudine, si diedero a organizzare tornei cavallereschi per loro svago.

In uno di questi, tenutosi nei pressi di Patrasso, risultò vincitore il Barone del posto, il quale, per festeggiare degnamente il successo, organizzò un sontuoso banchetto. Alla fine del banchetto venne servito il liquore. Uno degli ospiti, allora, si alzò e propose un brindisi in onore del vincitore al grido di "ten-hurrah" e gli altri ospiti, aderendo all'invito, si alzarono e urlarono come proposto. Ne uscì fuori un "tent-hurrah" da cui, per successive variazioni fonetiche, si giunse all'attuale Tentoura o Tendura.

tentura castro botte

Il Tendura si può consumare come digestivo, ma anche  al bar, preferibilmente freddo, in piccoli bicchieri, da solo, con della soda o con della crema di latte. Si abbina bene ai brandy e ai rhum per farne dei cocktail (vedi ricetta più sotto). E' ottimo con la frutta secca, in particolare noci, e con le frittelle al miele (loukoumades). Aggiunto al caffè o al tè dona alle bevande un sapore distinto e molto piacevole.

 

COCKTAIL "ILLUSION"

1cl di Tentoura

3cl di Brandy

1cl di Martini rosso

2cl di succo di pompelmo

 

Preparazione: shakerare il Brandy, il Martini ed il succo. Aggiungere il Tentoura. Servire in un bicchiere da Martini

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